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I rapporti tra Regione ed enti locali si sono sviluppati negli anni attraverso molteplici sedi di confronti e di consultazione, sia presso le giunte che presso i consigli regionali, in relazione a singole leggi di settore e a più vasti ambiti di materie con particolare riferimento alle procedure della programmazione regionale locale. All'interno di questa realtà di rapporti si è delineato un nuovo indirizzo istituzionale caratterizzato dall'istituzione presso le regioni di organismi rappresentativi delle autonomie locali a carattere permanente e a competenza generale, finalizzati ad un raccordo continuativo tra i vari livelli del sistema delle autonomie locali e con un ruolo di significativa incidenza sullo stesso procedimento legislativo regionale. Un rapporto organico tra la regione e gli enti locali, in una logica di "sistema" delle autonomie, risulta indispensabile. E' con la legge n.59/1997, meglio conosciuta come "Legge Bassanini 1", e con il conseguente decreto legislativo n.112/1998, che questo indirizzo assume connotazioni più decise, chiamando le Regioni a definire "strumenti e procedure di raccordo e concertazione, anche permanenti che diano luogo a forme di cooperazione strutturali e funzionali, al fine di consentire la collaborazione e l'azione coordinata fra Regione ed Enti locali nell'ambito delle rispettive competenze" (art.3, comma 5 d.lgs 112/1998). Il rafforzamento di tali organismi ed il loro definitivo riconoscimento istituzionale avviene con la Legge Costituzionale 18 ottobre 2001, nr. 3, con la quale si è modificato l’art.123 della Costituzione, ed, in particolare, con l’art.7, si è provveduto ad aggiungere un quarto comma che così recita:
”In ogni Regione, lo statuto disciplina il Consiglio delle autonomie locali, quale organo di consultazione fra la Regione e gli enti locali”.
La Regione dell’Umbria, in sede di modifiche del proprio Statuto, ha recepito il dettato Costituzionale, provvedendo con l’art. 28 a definire il Consiglio delle Autonomie Locali e rinviando alla Legge Regionale la composizione dello stesso. Con l’art. 29 lo Statuto ha provveduto a definire le competenze dello stesso Consiglio delle Autonomie Locali. Infine, la regione Umbria, con L.R. 16 dic. 2008, nr. 20, avente per oggetto: ”Disciplina del Consiglio delle Autonomie Locali”, ha provveduto ha disciplinare i meccanismi fondamentali per la costituzione ed il funzionamento del CAL. La suddetta legge, è stata più volte modificata, in ultimo con L.r. 2 ottobre 2014, n.18 ed il testo coordinato è il seguente:Legge regionale 16 dicembre 2008, n.20 (Testo coordinato).
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